Procurement intelligence

Prezzi degli affidamenti ICT: come confrontarli prima del preventivo

Una scheda per confrontare prezzi di precedenti acquisti ICT: licenze, durata, migrazione, assistenza e dati mancanti prima di preparare il preventivo.

Un prezzo trovato in un precedente affidamento ICT può essere un riferimento per il tuo preventivo solo dopo aver verificato che cosa comprende: licenze, quantità, durata, avvio e assistenza. Se questi dati mancano, conserva la cifra come orientamento e chiarisci il perimetro prima di usarla per giustificare il tuo prezzo. Nell’affidamento diretto, la raccolta di più preventivi non crea da sola una gara né una vittoria automatica del più economico: lo chiarisce il Vademecum ANAC sugli affidamenti diretti, pagina 2.

Questa guida serve a un fornitore ICT già attivo nella PA che ha trovato un acquisto apparentemente simile, oppure deve spiegare perché il proprio preventivo differisce da un prezzo precedente. Propone un metodo di lavoro, non certifica la congruità del prezzo e non sostituisce le regole della richiesta ricevuta.

Compila la scheda prima di confrontare le cifre

Per ogni acquisto precedente, affianca i dati documentati al perimetro della richiesta attuale. Nelle celle prive di riscontro scrivi «non verificato». La scheda è uno strumento editoriale per il fornitore, non un allegato imposto dalla legge.

Controllo Che cosa ricavare dal documento Che cosa confrontare con la richiesta attuale
Fonte e acquisto Ente, numero e data dell’atto, URL, data di consultazione, CIG se presente Il documento riguarda quell’acquisto o riunisce più contratti?
Prestazione Prodotto o servizio, versione, moduli e attività incluse Si tratta della stessa licenza, di assistenza o di un progetto diverso?
Unità e quantità Utenti, dispositivi, sedi, ore o altra unità indicata Il prezzo riguarda la stessa unità e lo stesso volume?
Periodo Durata prevista, data del prezzo, eventuali opzioni descritte Stai confrontando un canone annuale con uno pluriennale o con una spesa una tantum?
Avvio e migrazione Configurazione, trasferimento dati, formazione, integrazioni Sono inclusi in entrambi i perimetri oppure quotati a parte?
Assistenza ed esecuzione Orari, tempi di risposta, attività da remoto o in sede, luoghi Il livello di servizio e gli obblighi operativi sono confrontabili?
Importo Importo e sua natura: stimato, affidato o pagato; IVA inclusa o esclusa; voci separate Stai leggendo il totale del contratto, una rata o una sola componente?

La scheda porta a un primo esito: confronto utilizzabile con limiti dichiarati, confronto da restringere a una voce comune, oppure dati insufficienti. Se non sai distinguere il canone dalle attività iniziali, la media di più importi non colma quel vuoto.

Esempio ipotetico, senza riferimento a un contratto reale: un atto indica una licenza annuale; la nuova richiesta comprende anche migrazione dei dati e assistenza in sede. Prima di confrontare i totali, verifica il prezzo della licenza e le altre voci. Se l’atto non le separa, non attribuire alla sola licenza l’intera cifra. Il criterio trasferibile è confrontare prestazioni documentate, senza inventare la ripartizione dei costi.

Trova l’acquisto, poi leggi l’atto e il suo perimetro

La pagina Banca dati di ANAC, sezione Analytics descrive ricerche per anno, oggetto, stazione appaltante, aggiudicatario e CIG. Parti dal CIG, se lo conosci; altrimenti combina ente, periodo e oggetto. Il risultato serve a individuare un acquisto da approfondire, non a stabilire da solo un prezzo di mercato.

Cerca quindi l’atto e i documenti richiamati sul sito dell’ente o attraverso i collegamenti della pubblicazione. L’articolo 17, comma 2, del Codice richiede che l’atto di affidamento diretto individui oggetto, importo, contraente e ragioni della scelta, oltre ai requisiti previsti. Questi elementi sono un punto di partenza; un oggetto sintetico come «servizi informatici» può non bastare per compilare la scheda.

Conserva il collegamento al documento, la data di consultazione e il passaggio da cui ricavi ogni dato. Se non trovi durata, quantità o attività incluse, annota il limite. La mancata disponibilità di un allegato nella tua ricerca non dimostra che quell’attività fosse esclusa dal contratto.

Anche un listino o una voce di catalogo possono aiutare a formulare domande, purché tu ne registri data, unità e condizioni. In questa guida li usiamo come riferimenti da verificare: non come un tariffario obbligatorio per l’ICT o come prova sufficiente della congruità dell’intero preventivo.

Se invece vuoi documentare la tua esperienza, usa la guida sulle referenze ICT ricavate dalle determine. Verificare un tuo incarico e confrontare il prezzo di un altro acquisto sono due lavori diversi.

Una cifra più bassa non decide da sola l’affidamento

Negli affidamenti diretti di servizi e forniture, l’articolo 50, comma 1, lettera b prevede importi inferiori a 140.000 euro, anche senza consultare più operatori, e la scelta di soggetti con esperienze pregresse documentate e idonee. È un limite stretto: 140.000 euro esatti non rientrano in questa fascia. La norma non ti attribuisce un diritto all’affidamento perché hai trovato un prezzo inferiore.

Il contesto va verificato separatamente. L’articolo 48, commi 2 e 3 richiama l’interesse transfrontaliero certo e mantiene gli obblighi sugli strumenti di acquisto. Per il valore stimato, l’articolo 14, comma 4 considera il totale pagabile al netto dell’IVA, comprese opzioni e rinnovi previsti nei documenti. Non usare la singola rata osservata per decidere quale procedura debba seguire l’ente.

L’articolo 1, comma 1 lega il risultato al migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo, nel rispetto di legalità, trasparenza e concorrenza. Per il fornitore, il passo utile è rendere leggibile che cosa offre il prezzo: quali prestazioni, quali livelli di servizio e quale esperienza documentabile. Questo non garantisce che l’ente preferisca la tua proposta.

Leggi la richiesta attuale e i suoi criteri prima di rispondere. Se è una gara o una negoziazione con regole specifiche, non trattarla come una raccolta informale solo perché il documento usa la parola «preventivo». Per una richiesta MePA, la guida su RdO aperta e Confronto di Preventivi affronta accesso e abilitazione; questa scheda non li sostituisce.

La rotazione è un controllo distinto. L’articolo 49, comma 2 vieta l’affidamento al contraente uscente quando due affidamenti consecutivi riguardano lo stesso settore merceologico o di servizi, o la stessa categoria di opere. Condizioni ed eccezioni richiedono una verifica del caso concreto. Se sei l’uscente, fai esaminare quel punto prima di considerare utilizzabile il confronto di prezzo; se sei un nuovo fornitore, non dedurne un diritto all’invito.

Scegli se usare il confronto o chiedere un chiarimento

Quando la scheda è completa, usa il precedente soltanto nel perimetro che hai verificato. Nel tuo preventivo separa le voci richieste e spiega le differenze rispetto al riferimento, senza dichiarare che il tuo prezzo sia «conforme al mercato» solo perché vicino a una cifra pubblicata.

Se i contratti hanno una parte comune ma condizioni diverse, limita il confronto a quella parte. Un canone può essere confrontabile mentre migrazione, sedi o assistenza non lo sono. Mantieni visibile la differenza; non correggerla con una percentuale inventata.

Se manca un dato che cambia il prezzo, individua la domanda precisa prima di completare il preventivo. Puoi adattare questa traccia nel canale di chiarimento previsto dalla richiesta:

Il riferimento disponibile non chiarisce se il prezzo comprende avvio e migrazione, né quale durata copra. Per formulare un preventivo sul medesimo perimetro, potete precisare le attività incluse, la durata e le voci da quotare separatamente?

È una traccia editoriale, non un facsimile legale. Non promette una risposta né un diritto a ottenere documenti non pubblici. Se esiste una procedura con termine e modalità per i chiarimenti, segui quelle istruzioni: la scheda non le modifica.

Alla fine conserva una frase operativa nel tuo dossier: «uso il riferimento per queste voci», «confronto solo questa componente» oppure «prima verifico questo dato». Il risultato utile è una scelta motivata sul preventivo, non una nuova lista di prezzi.

Limiti e prossimo passo

La guida riguarda il lavoro del fornitore su prezzi di precedenti acquisti ICT di servizi e forniture, nel contesto degli affidamenti diretti nei settori ordinari. Non verifica la legittimità di un affidamento concreto, la sufficienza dell’istruttoria del RUP, un calcolo della manodopera o un tariffario per lavori. Il metodo e l’esempio sono proposte editoriali; non abbiamo validato la scheda su un caso reale o con un cliente.

Un importo passato è un fatto della fonte consultata. La sua utilità per la richiesta attuale dipende dalle condizioni documentate; una futura domanda, un invito o un rinnovo restano da verificare. Questa guida non costituisce consulenza legale o di gara e non certifica il prezzo che presenterai.

Scegli un solo acquisto precedente, completa la scheda e indica il documento che manca. Per il modo in cui Trelta distingue fatti osservati, interpretazioni e limiti, leggi la metodologia. Questo passaggio non richiede né promette un report personalizzato immediato.

Fonti

Fonti consultate il 14 ottobre 2026. Il Codice è stato aperto su Normattiva nella versione vigente alla data della verifica. Gli articoli 14, 17, 49 e 50 citati riportano il testo in vigore dal 31 dicembre 2024; gli articoli 1 e 48 dal 1° aprile 2023. Il Vademecum del 30 luglio 2024 è utilizzato solo per il chiarimento di pagina 2 sulla raccolta di preventivi, non per istruzioni tecniche transitorie o soglie di altri istituti. Prima di una decisione su un acquisto concreto, ricontrolla norme e documenti applicabili.