Procurement intelligence

Determine di affidamento: come preparare referenze ICT verificabili

Usa una scheda per collegare una determina alla tua esperienza ICT: ruolo, prestazioni, documenti di esecuzione e limiti prima di presentare la referenza.

Una determina di affidamento può aiutarti a documentare un precedente incarico presso un ente pubblico. Per usarla come referenza ICT, separa ciò che l’atto attesta dalla parte di servizio che hai svolto e dai documenti che ne confermano l’esecuzione. Nell’affidamento diretto, l’articolo 17, comma 2, del Codice richiede che l’atto indichi oggetto, importo, contraente e ragioni della scelta: da solo, questo contenuto non certifica che il servizio sia stato completato correttamente.

Prima di presentare la referenza, compila una scheda con il tuo ruolo, le prestazioni pertinenti e ciò che resta da verificare. La scheda qui sotto è uno strumento di lavoro proposto da Trelta, non un modello obbligatorio né una garanzia di essere scelti.

La scheda da compilare prima di usare la referenza

Usa una scheda per ciascun incarico. Se un atto comprende più acquisti, conserva separati i relativi oggetti e identificativi: una somma complessiva non descrive necessariamente la tua parte di lavoro.

Campo Cosa riportare dalla fonte o dai tuoi documenti Controllo prima di usare la referenza
Ente e atto Ente, numero e data dell’atto, URL, data della consultazione; CIG, se presente Il documento riguarda proprio l’incarico che vuoi citare?
Contraente e tuo ruolo Ragione sociale indicata nell’atto; ruolo della tua impresa e documento che lo conferma Hai svolto il servizio o stai attribuendo alla tua impresa il contratto di un’altra società?
Prestazione ICT Oggetto e parte svolta: licenza, avvio, migrazione, manutenzione o altra attività documentata Quale parte puoi collegare alla richiesta attuale?
Periodo Date previste nell’atto e date effettive, solo se documentate Il servizio è concluso, in corso o non verificato? Non ricavare la fine dalla sola data di affidamento.
Esecuzione Documento disponibile e relativo perimetro: per esempio, verifica di conformità o certificato di regolare esecuzione Che cosa conferma il documento? Non estendere una verifica parziale all’intero contratto.
Pertinenza Collegamento tra le attività documentate e la nuova prestazione Le condizioni tecniche sono confrontabili? Che cosa manca per valutarlo?
Decisione Formulazione utilizzabile, limite e prossimo documento da cercare Puoi citare l’incarico con un limite esplicito oppure devi completare la verifica?

L’articolo 116, comma 1 assegna alla verifica di conformità di servizi e forniture la funzione di certificare il rispetto delle caratteristiche contrattuali. Per i contratti sotto soglia, l’articolo 50, comma 7 consente di sostituire il certificato di verifica di conformità con quello di regolare esecuzione. Questi documenti hanno quindi una funzione diversa dall’atto che sceglie il contraente.

Cercali tra i documenti dell’incarico di cui disponi. Non stiamo dicendo che siano l’unica forma ammissibile per documentare ogni esperienza o che tutti siano pubblicati online.

Trova l’atto e verifica a chi si riferisce

Se conosci il CIG, parti da quello. Altrimenti combina ente, periodo e oggetto del servizio. La pagina Banca dati di ANAC descrive ricerche in Analytics per anno, oggetto, stazione appaltante, aggiudicatario e CIG. Usa il risultato per individuare l’acquisto, poi cerca l’atto e gli allegati sul sito istituzionale dell’ente, nella sezione Bandi di gara e contratti o attraverso i collegamenti presenti nella pubblicazione.

Conserva il link al documento, non soltanto al risultato di ricerca. Leggi la ragione sociale del contraente e l’oggetto completo. Se l’atto nomina un consorzio, un raggruppamento o un’altra società del gruppo, verifica quale attività sia attribuibile alla tua impresa prima di includerla nella referenza.

Il nome di un concorrente trovato in una determina di un altro ente può servire a capire che cosa è stato acquistato. Non rende quell’incarico una tua referenza e non dimostra, da solo, che quel fornitore abbia eseguito bene tutte le prestazioni. Se stai invece scegliendo gli enti da seguire, usa la guida su come trovare clienti nella PA per fornitori ICT: è una ricerca diversa dalla verifica del tuo precedente incarico.

Collega la tua esperienza alla prestazione richiesta

Per servizi e forniture nei settori ordinari, l’articolo 50, comma 1, lettera b prevede l’affidamento diretto di importo inferiore a 140.000 euro e richiede esperienze pregresse documentate e idonee a eseguire le prestazioni. L’importo stimato è al netto dell’IVA e comprende le opzioni e i rinnovi previsti, secondo l’articolo 14, comma 4. Restano le condizioni del regime applicabile, tra cui l’interesse transfrontaliero certo e gli obblighi sugli strumenti di acquisto. Il titolo generico «servizi informatici» non risolve la verifica di pertinenza.

Confronta la parte svolta con la richiesta attuale. La vendita di una licenza e la migrazione di dati possono comparire nello stesso acquisto, ma richiedono un’esperienza diversa. Se la tua impresa ha fornito soltanto la licenza, descrivi quella parte: non presentare l’intero progetto come una migrazione svolta da te.

Il Vademecum ANAC sugli affidamenti diretti, pagina 2 ricorda che la stazione appaltante ha discrezionalità nel valutare come documentare le esperienze idonee, anche in ambiti non strettamente analoghi. La scheda aiuta a rendere leggibile il collegamento; non decide l’idoneità al posto dell’ente. L’atto di un precedente affidamento non sostituisce neppure i requisiti richiesti nel caso attuale, richiamati dall’articolo 17, comma 2.

Esempio ipotetico, non riferito a un contratto reale: una determina affida un servizio che comprende licenze e migrazione. Il fornitore che prepara la referenza dispone dell’atto, ma non di un documento che chiarisca la propria parte nella migrazione. Nella scheda registra l’affidamento osservato e lascia da verificare il ruolo nella migrazione; cerca quindi il documento relativo alle attività svolte prima di dichiarare quell’esperienza. Il criterio trasferibile è attribuire alla propria impresa soltanto la prestazione che può documentare.

Se manca un documento, restringi ciò che dichiari

Con il solo atto, puoi descrivere l’affidamento nei limiti di ciò che vi è scritto. Non passare a «servizio concluso con esito positivo» senza un riscontro sull’esecuzione. Un documento relativo a una fase permette di descrivere quella fase; non completa automaticamente le prove sul resto.

Se l’atto o un documento di esecuzione non sono disponibili nelle fonti consultate, annota dove hai cercato e quando. Cerca nei tuoi archivi contrattuali o chiedi il documento pertinente attraverso il canale previsto per il rapporto. La mancanza di una pubblicazione non dimostra che il servizio non sia stato eseguito; significa che da quella fonte non puoi verificarlo.

Lo stesso limite vale quando non trovi il nome della tua impresa in una ricerca ANAC. Non trasformare «non trovato con questi filtri» in «nessuna esperienza idonea». L’articolo 50 richiede esperienza documentata idonea: la presenza o l’assenza del nome in un risultato di ricerca non risolve questa verifica.

Il prossimo passo dipende dalla verifica che manca

Se ruolo ed esecuzione sono documentati, scrivi una descrizione della referenza che precisi la prestazione svolta e il suo perimetro. Se manca la prova di una parte di lavoro, completa la verifica o togli quella parte dalla descrizione. Se è incerta la pertinenza alla nuova richiesta, coinvolgi chi conosce gli aspetti tecnici prima di promettere una prestazione analoga.

Quando esiste una richiesta o una procedura, presenta i documenti nel formato e nel canale indicati dall’ente. Se non esiste ancora, la scheda serve a preparare un’esperienza verificabile: non è una candidatura a una gara futura. Per la preparazione commerciale più ampia, leggi come diventare visibili prima dell’invito.

Essere comparsi in un affidamento non garantisce un nuovo invito. Non permette neppure di risolvere la rotazione: l’articolo 49 disciplina gli affidamenti consecutivi al contraente uscente, con condizioni ed eccezioni da verificare nel caso concreto. Una referenza presso un altro ente non stabilisce se tu o un concorrente possiate ricevere un nuovo affidamento.

Puoi usare la metodologia Trelta per tenere separati documento osservato, interpretazione e informazione mancante. Se vuoi segnalare un punto della scheda che non riesci a compilare, invia categoria ICT e link a un atto pubblico a hello@trelta.com, indicando il controllo che manca. Il link apre la tua email; l’invio non è automatico. Non promettiamo una verifica personalizzata entro una scadenza né la valutazione legale della tua referenza.

Se invece stai usando un precedente acquisto per preparare il prezzo del tuo preventivo, segui la scheda per confrontare i prezzi degli affidamenti ICT: verificare la tua esperienza e confrontare il perimetro economico di due acquisti sono lavori distinti.

Fonti e limiti

Fonti consultate il 5 ottobre 2026. Questa guida riguarda la preparazione delle referenze dal lato di un fornitore ICT e usa come contesto gli affidamenti diretti di servizi e forniture nei settori ordinari. La soglia non basta a stabilire la procedura: l’articolo 48, commi 2 e 3 richiama l’interesse transfrontaliero certo e gli obblighi sugli strumenti di acquisto. Settori speciali, concessioni, regimi derogatori e contratti specifici richiedono una verifica distinta.

Non abbiamo verificato un caso reale completo né la sufficienza giuridica di un’indagine svolta esclusivamente sulle determine di altri enti. Il Vademecum del 2024 è richiamato soltanto per gli aspetti citati sulle esperienze e sull’indagine preliminare, non per le sue istruzioni tecniche transitorie. Questa guida non costituisce consulenza legale o di gara.