Se i documenti indicano una durata iniziale e un possibile rinnovo, non dividere il valore complessivo dell’appalto per il numero di mesi che ti sembra più probabile. L’articolo 14, comma 4, del Codice include nel valore stimato anche opzioni e rinnovi esplicitamente previsti: quella cifra, da sola, non dice quale importo devi offrire per il periodo iniziale. Prima di inviare l’offerta, collega durata, importo e campo del modello economico agli stessi documenti; se non coincidono, chiedi un chiarimento sul punto preciso.
La guida è per il fornitore di software o servizi ICT che sta preparando un’offerta alla PA e trova periodi o importi apparentemente discordanti. Non stabilisce chi abbia ragione in una controversia su fatture già emesse.
Se il problema riguarda invece quanto puoi contare sugli ordini di un accordo quadro, usa la scheda su massimale, minimo garantito e contratti attuativi. Verificare un impegno di acquisto è un lavoro distinto dal definire il prezzo della tua offerta.
Compila una scheda che separi periodo iniziale e opzioni
Apri insieme disciplinare, capitolato, schema di contratto e modello dell’offerta economica, con gli eventuali chiarimenti pubblicati. Per ciascun dato conserva nome del file, versione e passaggio esatto. Questa scheda è uno strumento di lavoro proposto da Trelta, non un modulo obbligatorio.
| Controllo | Che cosa annotare | Quando serve un chiarimento |
|---|---|---|
| Periodo iniziale | Mesi o anni e fatto da cui decorrono: firma, avvio o altra condizione indicata | I documenti usano durate diverse o non chiariscono la decorrenza |
| Rinnovo o altra opzione | Nome esatto della clausola, durata, condizioni e modalità di esercizio | Un documento presenta il periodo aggiuntivo come eventuale, un altro lo include senza spiegazione |
| Importo del periodo iniziale | Cifra, IVA, prestazioni comprese e riferimento documentale | Non distingui il prezzo iniziale dal valore comprensivo delle opzioni |
| Importo delle opzioni | Voci separate e condizioni economiche indicate | Il totale è presente, ma manca la ripartizione necessaria a compilare l’offerta |
| Campo da compilare | Totale, canone o prezzo unitario richiesto; periodo e quantità cui si riferisce | Il modello sembra chiedere una base diversa da quella del disciplinare |
| Componenti ICT | Licenze, utenti, avvio, migrazione e assistenza, se richiesti; voci una tantum e ricorrenti | Il canone sembra assorbire attività che altrove sono quotate a parte |
| Domanda aperta | Due passaggi in contrasto, effetto sul prezzo, termine e canale per i quesiti | Non puoi collegare il prezzo richiesto a un perimetro univoco |
La scheda deve mostrare una corrispondenza: questo campo dell’offerta riguarda queste prestazioni per questo periodo. Se manca un collegamento, scrivi «da chiarire» nella scheda interna, senza trasformarlo in una condizione aggiunta all’offerta.
Il valore stimato comprende anche ciò che è eventuale
L’articolo 14, comma 4 considera il totale pagabile al netto dell’IVA, comprese le opzioni e i rinnovi esplicitamente stabiliti nei documenti di gara. Perciò un valore comprensivo delle opzioni non prova che tutto il periodo aggiuntivo sia già attivato né individua, da solo, il canone da inserire nel modello economico. Questa è la conseguenza pratica della distinzione, non una regola per riscrivere la richiesta dell’ente.
Lo schema ANAC aggiornato con delibera 148/2026, sezione 3.1, indica la durata escludendo le eventuali opzioni; la sezione 3.3 distingue gli importi delle clausole opzionali dal valore globale stimato. È un modello per procedure aperte sopra soglia nei settori ordinari di servizi e forniture, con il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo. Aiuta a riconoscere i campi; non sostituisce i documenti della tua procedura e non impone la stessa struttura a ogni richiesta ICT.
Esempio ipotetico: per un servizio di assistenza software, i documenti distinguono 24 mesi iniziali e un rinnovo eventuale di 12 mesi. Se il valore stimato comprende entrambi, non basta dividerlo per 24 o per 36 per ottenere il prezzo da offrire. Cerca l’importo del periodo iniziale e la base richiesta dal modello; verifica anche se l’avvio è una voce separata. Il criterio trasferibile è ricostruire le componenti prima del calcolo, senza contare il rinnovo come ricavo già acquisito.
Se stai invece confrontando il prezzo con un acquisto passato, usa la scheda sui prezzi degli affidamenti ICT: qui il controllo riguarda la coerenza interna dei documenti dell’offerta attuale.
Chiedi quale base usare, indicando il contrasto
Una domanda utile permette all’ente di individuare subito il problema. Riporta i passaggi rilevanti, il campo da compilare e la conseguenza sulla formulazione del prezzo. Puoi adattare questa traccia editoriale, senza inviare documenti riservati a terzi:
Il disciplinare distingue il periodo iniziale dall’opzione, mentre il modello economico non chiarisce a quale periodo si riferisca il totale richiesto. Chiediamo di precisare la durata e le prestazioni da considerare in quel campo, distinguendo l’eventuale opzione e le voci una tantum. Indichiamo i relativi passaggi e il campo del modello nella richiesta.
Usa termini e canale dei quesiti indicati nella procedura. La sezione 2.2 del bando tipo ANAC prevede quesiti scritti e risposte pubblicate attraverso i canali specificati. Non ricavare dal modello un termine universale: conta quello della tua procedura. Una richiesta di chiarimento non è, per questa guida, una proroga del termine per l’offerta.
Dopo la risposta, aggiorna la scheda e ricontrolla gli allegati pubblicati. Se la spiegazione contrasta ancora con un documento o sembra cambiare la prestazione richiesta, sottoponi il fascicolo a chi segue la gara. Questa guida non certifica che un chiarimento possa modificare gli atti né che una tua nota nell’offerta possa risolvere il contrasto.
Scegli il prossimo passo senza rinviare il problema alla fattura
Se durata, componenti e campo economico coincidono nei documenti, prepara il prezzo sul perimetro richiesto e conserva la scheda. Se manca una ripartizione necessaria, formula il quesito prima di fissare il calcolo definitivo, rispettando le scadenze. Se rimane una contraddizione che cambia l’impegno economico, fai esaminare i due testi e il modello, prima di decidere come partecipare.
Non fare affidamento su una correzione futura del contratto per rendere sostenibile un prezzo costruito su un periodo diverso. L’articolo 120, commi 1, 3, 5 e 6 disciplina più ipotesi e limiti per le modifiche in esecuzione: non autorizza una rettifica automatica, ma neppure consente di dichiarare sostanziale qualsiasi variazione di durata senza esaminare il caso.
Se il contratto è già in esecuzione e il disaccordo riguarda il canone o le fatture, raccogli contratto firmato, offerta, documenti di gara, chiarimenti e comunicazioni sull’eventuale opzione. Chiedi una verifica legale sul fascicolo concreto. Non ricavare da questo articolo un diritto a fatturare un importo diverso, a sospendere il servizio o a ottenere un rinnovo. Anche la lettura di una scadenza software come segnale commerciale è un lavoro distinto dalla determinazione del corrispettivo dovuto.
Limiti e prossimo passo
Il fatto è ciò che ciascun documento indica; il calcolo collega soltanto componenti già chiarite. Se il contratto non è disponibile o i testi discordano, l’importo dovuto resta da accertare. Non abbiamo verificato un contratto ICT reale per questa guida: l’esempio è ipotetico e la scheda non è stata validata con clienti.
La guida riguarda un controllo prima dell’offerta, nel quadro del D.Lgs. 36/2023 per servizi e forniture nei settori ordinari. Non risolve l’interpretazione di un contratto, i rimedi processuali, il danno erariale o la disciplina transitoria di una procedura precedente. È informazione editoriale, non consulenza legale.
Prendi una sola offerta in preparazione e completa la scheda. Il prossimo risultato è identificare un prezzo riferito a un perimetro documentato oppure una domanda precisa da rivolgere all’ente. La metodologia Trelta spiega come tenere separati fatti, deduzioni e informazioni mancanti; non promette una validazione del tuo contratto.
Fonti
Fonti controllate il 30 ottobre 2026. Gli articoli 14 e 120 sono stati letti su Normattiva nella versione vigente a questa data; entrambi riportano «Testo in vigore dal: 31-12-2024». Per un affidamento concreto occorre verificare anche il regime applicabile alla procedura.
- Codice dei contratti pubblici, articolo 14, comma 4: calcolo del valore stimato.
- Codice, articolo 120: condizioni e limiti delle modifiche in esecuzione.
- ANAC, bando tipo 1/2023 aggiornato con delibera 148 del 1° aprile 2026: sezioni 2.2, 3.1 e 3.3. Modello con l’ambito specificato sopra, non un contratto ICT osservato.